Campomarzio

Palazzo del Cinema . Locarno


Campomarzio

Lo spunto arriva proprio dalla specificità del sito di concorso.













Il fondo costituisce parte del nucleo medievale della città, appartenendo all’area monumentale del Castello Visconteo e del Rivellino. Occupa, più specificatamente, il sedime del vecchio porto fortificato sul lago. Recuperare le mura dell’originale cinta muraria e « immergerle » in un grande specchio d’acqua è stata quindi la prima scelta progettuale. Si completerebbe la creazione di un vero e proprio Parco Archeologico auspicato da tempo, presentando in maniera compiuta una parte importante della storia urbana della città.
Locarno nasce infatti come città sull’acqua, quella del lago, il cui margine si è progressivamente spostato a causa del costante riempimento del delta del Maggia. Restituire visibilità alle rovine e al loro rapporto con l’acqua evoca l’atavico e fondamentale rapporto che Locarno ha sempre avuto con il lago fin dall’epoca medievale. Urbanisticamente il sito di concorso si colloca fra i due spazi pubblici di Piazza Grande e di Piazza Castello, che rendono superflua la definizione di un’ulteriore piazza. Al suo posto invece si è preferito lasciare un vuoto non edificato, occupato dalla vasca d’acqua con le antiche mura del porto.

Head Designers:
campomarzio, Michele Andreatta
Designers:
Pietro Vincenzo Ambrosini, Alessandro Busana, Daniele Cappelletti, Karol Konrad Czarzasty, Enrico Lunelli, Enrico Varagnolo, weber+winterle architetti


1 comentarios :

5 de junio de 2013, 11:25 Anónimo dijo...

Parece algo que no és. El que conozca el proyecto de khan para Venecia, sabra a lo que me refiero.

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